I racconti di Goal Keeper

10 settembre 2017, Arezzo 0 Siracusa 5

Siracusa - Arezzo

Si chiude ancora con una pesantissima sconfitta la partecipazione dell’Arezzo al campionato nazionale di calcio di Perugia. Oggi è stato veramente difficile giocare: solo 11 i giocatori disponibili e molti con acciacchi, dolori e contratture per la partecipazione a tutte e quattro gare, fra questi: Devoti, Lastrucci e Goal Keeper Stolzuoli. Comunque è stato bello esserci: la partecipazione al torneo difendendo I propri colori è sempre un onore riservato a pochi. Meno piacere fa lasciare il torneo, se pur arrivando alla fase finale di settembre, con un magro bottino: tre sconfitte ed un pareggio sul campo, 18 goal subiti e cinque goal fatti. Poco veramente poco per una squadra che nel passato anche recente si è laureata per ben tre volte campione d’Italia. Non resta comunque che apprezzare l’impegno di coloro che sono venuti e ripartire da lì per organizzare una grande squadra perché l’anno prossimo a Roma non si può sbagliare. Veniamo alla partita:

Arezzo gioca i primi venti minuti con autorità facendo giostrare la palla sotto la regia di mister Lastrucci. La difesa è a quattro con Pedro che sale molto sulla sua fascia. Il Siracusa sembra intimorito, ma non rischia niente visto che l’Arezzo giostra bene ma non punge. Nessun tiro nessuna azione pericolosa. Oggi è la catena di destra che non tiene. Per due volte la punta avversaria di presenta solo davanti al Goal Keeper: nel primo caso Stolzuoli agguanta la sfera anticipando l’avversario nel secondo respinge il tiro ravvicinando con la gamba chiudendo lo specchio. I campanelli d’allarme non scuotono l’Arezzo che subisce il primo goal di nuovo su calcio d’angolo ed ancora di testa. Ecco uno schema difensivo su cui lavorare per il futuro. Mister Lastrucci avrà da fare: non si possono prendere cinque goal da azione da fermo in quattro partite. Come è accaduto nelle giornate precedenti al primo goal si accompagna sempre il secondo. Ed è una regola che, anche in questa gara, Arezzo segue puntualmente. Sempre da destra arriva il pericolo. Cross al centro libera Sarrini di testa. Al limite dell’area nessun amaranto raccoglie cosa che invece fa il giocatore siciliano che tutto solo controlla a tira a sinistra del Goal Keeper uscito a chiudere lo specchio. Due a zero è punteggio su cui si chiude il primo tempo. Nell’intervallo Lastrucci striglia i suoi, ma alla fine decide di non effettuare alcuna sostituzione anche per l’assenza di riserve.

Nel secondo tempo niente cambia. Anzi il Siracusa incrementa il ritmo dimostrando che il principio di sportività che è alla base di tanti sport di squadra quali ad esempio il rugby è comunque da seguire. Sempre. Sarebbe stata una mancanza di rispetto imperdonabile nei confronti degli aretini non cercare con insistenza nuovi goal. La terza rete arriva su azione viziata da clamoroso fuorigioco. La punta del Siracusa è almeno due metri al di là della linea difensiva amaranto. La terna non fischia ed è facile per l’attaccante della trinacria che si era spostato al centro uccellare il portiere toscano. Arezzo trova poi la prima azione in profondità con Lastrucci che rischia di segnare. Ma è ancora Siracusa che sfiora il goal di nuovo su calcio d’angolo con Goal Keeper costretto a respingere in tuffo ed ancora in uscita per due volte con pallone tirato via sulla linea dal centrale amaranto. Il quarto goal arriva grazie ad una percussione ancora dalla destra, guarda caso, e pallone cesellato sotto la traversa. Il quinto con un pallonetto sull’accenno dell’uscita di Goal Keeper. Poi l’unico tiro in porta degli aretini su punizione centrale che il portiere para con facilità.

Si chiude così anche questo campionato nazionale con le due squadre aretine a sette e ad undici che raccolgono poche soddisfazioni: quella a sette non si è neppure qualificata per la finale mentre quella ad undici à entrata nel girone dell’inferno con la partita d’esordio con la Roma laureatasi Campione d’Italia.

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