I racconti di Goal Keeper

7 settembre 2017, Arezzo 1 Roma 5

Arezzo

Scrivo la cronaca di questa partita dopo che la squadra di Roma si è aggiudicata, con merito, il titolo di campione d’Italia. La vittoria di Roma rende meno amara la sconfitta all’esordio. Siamo dunque ai saluti e voglio, prima di tutto, ringraziare gli amici di Perugia che ci hanno fatto giocare in impianti sportivi di grande livello organizzando un edizione perfetta. Quello di Solomeo una vera sciccheria: uno spogliatoio che sembra un salotto. E poi, nel mio caso, voglio ringraziare il titolare della squadra ad 11, il fortissimo Tassini che se ne è andato in Grecia facendomi giocare ben quattro partite del torneo nazionale in quattro giorni! Mi sono proprio divertito anche se sono cosciente che non risuccederà più!

Goal Keeper

Goal Keeper

Mister Lastrucci, questo incredibile coatch, che unisce ad una ottima preparazione tecnica una grande carica motivatrice, prima della partita srotola come al solito i suoi tazebao su schemi e tattica. E poi fa un sermone che nemmeno Al Pacino in “Quella maledetta domenica”: per Arezzo è la partita dell’anno. La vittoria ci porterebbe in paradiso la sconfitta direttamente nel peggiore girone dantesco dell’inferno. Arezzo si schiera con un prudentissimo 4-4-1-1. Con i terzini bloccati: il mastino Mazzone a sinistra e Rosadini a destra.
L’imperativo è giocare corti raddoppiando le marcature aiutando il compagno più vicino in difficoltà. Tutto fila liscio per 20 minuti nei quali Arezzo regge bene l’impatto con la corazzata laziale. Per la verità al secondo minuto Goal Keeper è costretto a bloccare in tuffo la palla spizzicata del centravanti avversario su cross dalla destra. Ma niente di grave. Al 17 minuto la prima vera occasione per Roma: palla filtrante giocata dal trequartista romano che serve al nove la possibilità di segnare facile facile. Stolzuoli esce e devia in tuffo il tiro ravvicinato. Talmente ravvicinato che si becca una pedata sul tentativo di ribattuta, ovviamente involontaria: in testa bozzo e taglio che richiede tre punti di sutura all’orecchio destro. Goal Keeper rimane in servizio rimpecettato in modo impeccabile dal medico di turno che sutura la ferita. Il gioco riprende dopo otto minuti di interruzione. Al 25^ Roma si porta in vantaggio su calcio piazzato dalla destra per fallo veniale del Rosa. Sulla lunga parabola la squadra laziale fa un blocco proteggendo lo stacco del nove che salta venendo da dietro e segna di testa. Passano pochi minuti e Roma segna di nuovo sempre con il suo centroavanti che si libera del centrale amaranto e segna nell’angolino dal limite. Arezzo ora soffre: gli uomini migliori della Roma, il trequartista ed il centravanti, sembrano incontenibili ma Arezzo limita il passivo anzi rischia si segnare con devoti.

Il secondo tempo vede Arezzo spingersi con più decisione in attacco cercando di ridurre lo svantaggio. In questo modo però si scopre ai contropiedi avversari. Roma rischia di segnare di nuovo, ma Goal Keeper riesce a deviare in uscita bassa respingendo di piede. La difesa amaranto ora pare meglio organizzata ed i giovani prendono fiducia dimostrando di essersi integrati con facilità negli schemi di mister Lastrucci. Devoti in attacco continua a giostrare con abilità, ma i marcantoni romani non demordono e gli arrotano le caviglie. Prima Cecconi e poi il professore Dal Monte impegnano e molto i rispettivi marcatori. Quando Arezzo sembra aver ripreso in mano la partita, ecco che il Fato colpisce: uno dei migliori amaranto, il centrale basso Bernardini, devia nella propria porta un cross teso proveniente dalla destra. L’autorete, maledetta, incide sul morale dei toscani che beccano un altro goal ancora da calcio d’angolo e di nuovo un goal di testa del nove romano. Ora Arezzo subisce il gioco della Roma che continua a martellare come un motore termico 4000 cv il centrocampo aretino. Altre due uscite basse di Stolzuoli e poi il goal bellissimo di Devoti che segna al sette su punizione dal limite rendendo inutile il plastico volo dell’arquero laziale. Arezzo intensifica gli attacchi, le marcature si allentano, e subisce così il quinto ed ultimo goal con il giocatore romano che scarta anche Stolzuoli segnando con facilità. Certo Roma ha meritato la vittoria, ma il divario tra le due squadre non è sembrato così netto da giustificare quattro goal di differenza. Da segnalare la presenza sugli spalti del nuovo presidente dell’ordine di Arezzo ing. Beatrice Benelli e dei due consiglieri Allegrini e Rapini. Tutti e tre hanno fatto un tifo infernale. Anche lo sponsor ufficiale Fabianelli era presente. In panchina quale dirigente accompagnatore il presidente uscente Falsini.

Onore alla Roma campione d’Italia a lei il compito di organizzare un torneo memorabile. Finalissima all’Olimpico! Un sogno? Vediamo…

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